Stats
| Bonus Potere |
|
0 |
Related Collectible
Lore
Strumento di Curiosità
Le cose non suscitavano interesse. Poi, c'è stata la prima scusa.
Una trasgressione disperata: tuberi e pesce bruciacchiati rubati da un fuoco incustodito. Piuttosto comune. Curiosamente, però, il pronosticabile esito violento non si verificò. Invece, una testa china e un dotto lacrimale a segnalare sincero rimorso. In un altro tempo, un conglomerato di materia oscura e indifferenza inclinò la testa, sorpreso. Si interrogò su quelle cinque dita che avevano offerto perdono, e sulle altre cinque che avevano porto il nutrimento rimasto.
In un dato momento, un osso si spezzò. Piuttosto comune. Esito atteso: abbandono, isolamento, paura, morte. Curiosamente, invece, i primati si radunarono attorno all'infermo, prestandogli le cure necessarie per permettere agli osteoblasti di adempire alla loro programmazione. Calcificazione, forza ritrovata. Due gambe corsero con altre venti. Qualcosa era cambiato. In un altro tempo, un aggregato di materia oscura e interesse osservava la scena.
Un'estate, qualcuno teorizzò che il teosinte potesse crescere con più abbondanza e fornire maggiore nutrimento piantando i semi di un munifico raccolto passato. Un'ingegnosità inaspettata. Presto, i primati cercarono di ottimizzare ogni loro attività. In un altro tempo, materia oscura e orgoglio sorrisero.
Degli sguardi si posarono su un quadrupede lanoso e videro amicizia, invece di obbedienza. La prima volta che una mano accarezzò quelle morbide orecchie, la materia oscura provò un'inconcepibile tenerezza.
I primati presero a produrre determinati suoni con le bocche solo perché facevano ridere i loro compagni. Iniziarono a stringersi gli uni gli altri per elaborare le emozioni che i loro piccoli, fragili corpi non potevano sopportare da soli. Cominciarono a celebrare ogni volta che uno di loro viveva abbastanza a lungo da assistere al completamento di un'orbita.
I figli della Terra. I figli della mia Terra. Crearono, ponderarono, esplorarono e giocarono solo perché ne avevano la possibilità. E io, la materia oscura, li osservai con meraviglia.