Classified Item
Bungie has the ability to expose information in the API that, for whatever reason, is not yet ready to be seen. We call these items "classified".
Sometimes classified items eventually are revealed to be real, in-game items. However, they are usually just junk data that made it into the API that isn't intended to be seen.
We include these items in the database solely to provide a complete view of what is in the API files. You should not take the presence of this item as a guarantee of something coming in a future update or attempt to analyze its presence too deeply. Doing so likely will only lead to disappointment.
This item is categorized as classified because:
- It is a dummy responsible for generating items purchased from vendors or obtained from opening engrams.
Special Perks
Stats
| Impatto |
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22 | |
| Gittata |
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46 | |
| • Damage Falloff | |||
| Stabilità |
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16 | |
| Maneggev. |
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50 | |
| Velocità di ricarica |
|
24 | |
| • Reload Time | |||
| Mira assistita |
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33 | |
| Generazione munizioni |
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34 | |
| Zoom |
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14 | |
| Efficacia in volo |
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20 | |
| Direzione del rinculo |
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93 | |
| Proiettili al minuto | 720 | ||
| Caricatore | 32 | ||
| Attacco | 0 | ||
Curated Roll
Lore
Imperdonabile
Mai dimenticare.
Ero una bambina quando mio padre mi diede la bestia da guerra. La chiamai Milos. Era giovane, come me, con gli occhi spalancati ma incapaci di vedere ciò che aveva davanti.
Mio padre era sempre stato assente, a causa delle incombenze del trono, ma era sempre stato gentile e per questo decisi di perdonarlo. Ai tempi mi mostrava il suo affetto in modo indiretto e non badava a spese nello scegliere i migliori tutori e custodi affinché badassero a me. Mi ricopriva dei doni più stravaganti. Milos fu quello che apprezzai di più.
Io e Milos eravamo pressoché inseparabili. Passavo tutti i momenti disponibili con lui, da sveglia o dormendo. Lo addestravo. Lo nutrivo dal mio stesso piatto. Persino ora, quando chiudo gli occhi, lo percepisco acciambellato sul mio petto, con la testa infilata tra le zampe, i polmoni che si gonfiano a ogni respiro mentre dorme e sogna.
C'è da meravigliarsi se finii per voler bene più a lui che a mio padre? Milos era il mio compagno leale e costante.
Finché, un giorno, rientrai nella mia stanza dai miei studi e lui non c'era più.
Una serva mi consegnò una lettera dorata, scritta da mio padre, in cui spiegava perché aveva fatto uccidere Milos. La feci a brandelli, mentre le lacrime mi rigavano il volto.
Quando alzai lo sguardo, vidi che anche la serva piangeva e capii che proprio lei era stata obbligata a compiere il misfatto. Presi le sue mani nelle mie e le dissi: "Ti perdono."
Parole che, giurai, Calus non avrebbe mai più sentito da me.