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CARAPACE DEGLI STRAZIATI

Leggenda / Titani / Torace / Chest Armor

- Una lama taglia con maligno intento, dichiarandosi chirurgia -

Fonte: "Dottrina dilaniata".

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Lore

Carapace degli Straziati

- Una lama taglia con maligno intento, dichiarandosi chirurgia -

Il materiale di questa armatura è intriso di ricordi risonanti. Tra le falde forgiate che la compongono si cela la straziante origine dei terrori.

***

Il Testimone traccia linee di potere sul paesaggio del Pallido Cuore, diffuse dalla struttura monolitica che proietta lunghe ombre sul terreno mutevole. All'interno del Cuore, la Luce scorre come il sangue nelle vene. Se il Viaggiatore non dovesse cedere, sarà raccolta e sfruttata per portare a compimento la Forma Ultima.

Il Testimone solleva una mano, cercando di tirare a sé la Luce, cercando le fonti da cui attingere.

Un calore diffuso || La vita offre una scelta. || accarezza il volto del Testimone.

"Una distrazione? Non fermerai tutto questo." Il Testimone ruota una mano e il suolo inizia a tremare, a crollare, sprigionando violenti fiotti di Luce su tutto il paesaggio. "Arrenditi."

Dalla superficie del Pallido Cuore si innalza un'onda di Luce iridescente, che accerchia il Testimone, infrangendosi su questi. Dal Testimone emerge un velo radiale di appendici, mani che eseguono movimenti imperscrutabili in tutte le direzioni. L'onda di Luce si divide in due, poi in quattro; le fessure si moltiplicano esponenzialmente su tutto il profilo dello tsunami finché questo non si frantuma. Il Testimone coglie l'occasione e reindirizza l'esplosione sul punto dal quale aveva iniziato a fuoriuscire la Luce. Lì. Il luogo perfetto per un'escissione. Per attingere una fiamma di oscura ambizione e riforgiarla al suo servizio.

"È la speranza o la paura a spingerti a resistere?" Il Testimone tiene lo sguardo sul punto d'impatto, terraformato dall'esplosione del Viaggiatore. "Un'opposizione continua quanto futile… Non hai speranze, ma devi tentare. È un imperativo condiviso da tutte le forme di vita: dibattersi di fronte all'estinzione. Ora anche tu avverti il peso del nostro fardello. Abbiamo tentato di condividere con te questo dono. Non sei stanco di questa ribellione istintiva? Non intendi implorare salvezza?

È qui, a portata di mano."

***

Il Pallido Cuore è sfigurato. Il Viaggiatore sanguina e la tortura, l'escissione della Luce per portare a compimento la Forma Ultima, è ben lontana dall'essere terminata.

Nel profondo di una delle cicatrici, in uno spazio reciso dalla memoria, il Testimone osserva il suo vecchio mondo. Il residuo di un residuo, abbandonato dagli abbandonati. Attorno a sé, come placche tettoniche, ruotano le rozze strutture piramidali di una città, emettendo lamenti che sono crudele scherno delle grida del Giardiniere ferito.

"Ora basta." Il Testimone estende una moltitudine di braccia, riducendo il moto della città a un immobile silenzio. Allontana le strutture. "Questo ricordo, tratto da noi. Ci sovrastavi, esigendo venerazione, ma non offrivi nulla in cambio. Perché ancora non comprendi?"

Il Testimone modella la forma del palmo in una lama e si avvicina, sollevandola per affondarla nelle carni di un fragile arbusto. "Non puoi nasconderci queste vestigia di potere.

È un luogo di dolore. Un impeto che va abbandonato." Dal legno cereo e morente iniziano a fuoriuscire gocce di Luce argentata, che si accumulano nel palmo del Testimone. Questi concentra la sua volontà sulla Luce che evapora, infondendo ricordi e ideologie nel suo potenziale.

Con un sussurro, il Testimone tramuta un sogno in realtà; la Luce si intensifica e, per un istante, si ritrova tra la sua gente, separato in entità distinte, tra le possibilità del passato prima della rovina. Ronzio, immobilità, appagamento.

Il Viaggiatore sopra di loro… La Luce freme, emette bagliori || La vita non è immobile. || di sottile resilienza, poi svanisce.

Il Testimone si trova di nuovo nel Pallido Cuore; la Luce nel suo palmo è sparita. Di fronte a sé, circondati da un'infiorescenza naturale, giacciono i resti del suo primo tentativo di plasmare Luce e Oscurità in una forma nuova. Un fallimento, non morto, ma debole e dormiente. Da quella presunta tomba, avrebbe visto sorgere la sua stirpe e cadere il suo Testimone; quella creatura si sarebbe elevata per dimostrare il suo valore come soggiogatrice. Ma quel fallimento, per ora, resta inumato.

"Prima delle riplasmate, Keit'Ehr, carne recisa dalla risonanza. Dimostra il valore della tua esistenza fuggendo da questa morte. Se riuscirai ad alzarti e a ritrovarci, la tua forza sarà suffragata."

Il Testimone avverte un tremito nel Pallido Cuore e sposta l'attenzione sul Viaggiatore.

"Diventi più debole."

Comunicando attraverso l'Oscurità, una Voce riecheggia nelle menti di chi la abita. "Il nostro ospite rimane intransigente. Soffocate la sua volontà."

 
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